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Sociale 1 maggio 2007 · lettura 1 min · 4384 letture

1° Maggio

Triste 260 poesie pubblicate
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All'alba dei tuoi giorni senza sole t'affretti sul cammino a capo chino. Negli occhi sogni giochi e marmellata ma in cambio hai una durissima giornata. Consumi le tue ore a lavorare mentre il tuo cuore chiede di giocare Così trascini il peso dei tuoi anni benché sian pochi hai già i tuoi bei malanni "Che cosa vuoi che sia, sei fortunato col tuo lavoro il pranzo è assicurato..." Ma non si vive sol di pancia piena qualcuno vedrà pure la tua pena... Occhi di ghiaccio Voi non vi sciogliete? Il piccolo operaio non vedete? Che cosa ha fatto mai per meritare di non conoscer gioia e lavorare? I Bimbi sono al mondo per giocare soltanto all'uomo spetta faticare. Perciò in questa strana ricorrenza ascolta ciò che dice la coscienza Finisci di appassire i fior del mondo E restituisci loro il girotondo.
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Triste

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Commenti (10)

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Mara Reggio1 maggio 2007

Brava, il mondo dei bambini è un mondo innocente e pulito, ma oggi, d'innocente non è rimasto niente, i grandi gli hanno tolto anche la gioia di un semplice girotondo.

Giovanni Monopoli1 maggio 2007

non potevi dire di meglio oggi in questa giornata per evidenziare questo annoso problema che investe ogni parte del mondo con la speranza che ciò finisca... ma haimè credo sarà dura... grazie per questi versi pienamente condivisi...

Salvatore Ambrosino1 maggio 2007

questa poesia mi ha commosso, ti ringrazio di cuore per averla condivisa con noi, io purtroppo l'ho vissuta tutta sono stato una vittima del lavoro minorile, sicuramente fatto in buona fede, ma comunque l'ho subito. una bellissima poesia.

Milvia1 maggio 2007

Direi che sei riuscito ad esprimere con le giuste parole e rime un contenuto difficile... la lettura mi ha commosso... peccato che non arrivi anche a chi ha bisogno di lavarsi un poco la coscienza. br Grazie di averla condivisa!

L
Landido1 maggio 2007

poesia - denuncia, parole - monito! penso che tutte le feste da quelle civili a quelle religiose siano solo un modo per nascondere verità con parole pronunciate da chi, in quest'occasione, è preso solo dalla voga di rinfrescare una conquista di cui si dovrebbe vergognare! Hai ragione restituiamo il girotondo a quei bambini affamati dal lavoro, malati per il lavoro, stanchi per il lavoro, felici per non aver conosciuto la felicità!

G

Mi soffermo prima sulla poesia, alcune rime sono un pò forzate ad esempio la penultima strofa utilizzi una stessa parola in due modi diversi: lavorare-faticare, l'ultima strofa invece la trovo molto espressiva e ben strutturata forse la migliore! sul senso di questa poesia ci si può dibattere molto dipende dai punti di vista io sono molto d'accordo sul messaggio che l'autore vuole esprimere!

M
Maria Francesca1 maggio 2007

La poesia reca un messaggio grandissimo, una denuncia che è anche una ribellione.Forse la rima baciata a volte costringe a delle forzature

Rasimaco1 maggio 2007

a parte il messaggio su cui indubbiamente dovremmo riflettere i tuoi versi sono stupendi e ben strutturati...

Massimo C1 maggio 2007

Accorata denuncia di una realtà purtroppo cruda e nefanda. nel renderla così efficace in versi..

M
Marina Como4 maggio 2007

una bella struttura ed un linguaggio scorrevole ritmato ne fà canzone partendo dal ritmo che ci coinvolge nella pena del poverello, parte la scoccata, rivolta verso noi, a richiamo verso la nostra responsabilità. ottima denuncia, stupende le allegorie della chiusa.