Annunciazione
La maschera di cartone
53 poesie pubblicate
+ Segui
Lontano da -me-,
sempre -te- spingo
troppo conosci di me,
-mi- fingo.
Madre, sarà forse
Il tuo nome:
Maria,
a farti così
onnisciente,
vergine, di quel
povero “Cristo” che
sono io.
No, non piangermi
in croce,
libero lasciami “alle cose
del padre mio”,
libero lasciami
amare
ogni donna
madre anche lei a
modo suo.
Ci verranno incontro
gli angeli.
Parlerai con loro
del più e del
meno,
parlerai con loro
di me, lo so,
ed io farò
silenzio,
diffidando della
celeste confidenza.
I tuoi abbracci
mongolfiere
saranno ali per il
cielo.
Basterà pensarti
per prendere il
volo.
Solo gli angeli sapranno
di noi,
del tuo amore,
della mia libertà.
Poi tornerò
alla terra e più
tu non ci sarai
non avrò più
paura.
Ti ricorderò
In ogni silenzio,
in ogni preghiera.
E questa suggestione
d’essere resterà
solo
l’ultimo
dono delle tue
mani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
