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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonella Scamarda
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Introspezione 16 novembre 2013 · lettura 1 min · 4405 letture

Flebo

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Si appanna il cielo e trema nel bianco della goccia che scende come la sera scende come la luce scende come il sole che disegno sopra il vetro del tramonto perché s'anneghi nel vuoto coincidente del tuo cuore. Ma tu, non chiudere gli occhi amore lascia che abbiano cura di ricordare il fiore che non hanno visto.
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Antonella Scamarda
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Commenti (3)

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Enrico Baiocchi19 novembre 2013

Diffcile commentare questi versi, portano dentro la sofferenza e la malinconia di un sogno svanito e la voglia di credere ancora, magari nella fantasia irreale di quel sole disegnato su un tramonto buio, ché scendendo porti un calore sconosciuto ma desiderato. Profondamente coinvolgente.

Rita Minniti19 novembre 2013

Un disegno al cuore tristemente dipinto, dove ogni verso è una lama che trafigge. La sofferenza è palpabile, infinitamente sentita, là dove " si appanna il cielo", e trema in un rintocco di sensazioni che si avvertono nel cuore, mentre scendono goccia a goccia, quei palpiti derisi dalla solitudine. Una solitudine che respira davanti alla speranza di riuscire ad aprire la porta a un cuore che possa riconoscere quell'amore che arde dentro e quel sorriso che non sorride più.

Anna Maria Scamarda21 novembre 2013

"Come la sera/ scende/ Come la luce/ scende/... Quante emozioni sanno donare questi versi... Bellissimi!