Disperatamente donna
Anni di sguardi si salutano e sorridono.
L’occasione di un incontro, due parole.
Si avvicinano labbra ad un bel viso,
forse l’istinto o forse una passione
braccia pronte avvolgono quel bacio.
Dalla guancia alla sua bocca il corso
è breve, uno splendido sorriso, fermo, declina.
Non importa.
I baci scendono sul collo, sulle spalle.
Le mani sul seno raccolto su se stesso
risponde, arse labbra si plasmano d’incanto.
Il capo sul petto come prendere respiro
ascolta un cuore fuggire senza scarpe.
Serena guida conduce al delicato appiglio:
rugiada su petali di rosa appena colta.
La ragione in apnea si estingue nel giardino
e due mani confondono neuroni tra i capelli.
Improvviso, sospinto:
-Voglio alzarmi...
...ci sai ... ma
fare l’amore per me comincia con un bacio e, io non posso.-
Sgomento oggetto dell’esserci e non trovarsi
mentre respiri, disperatamente donna.
©
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L'autore
giampietro corvi c
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
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