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Natura 17 novembre 2013 · lettura 1 min · 3458 letture

Il canto dell'albero

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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L'albero oltre un sorriso ha spezzato un ramo, la forza del vento un attimo avvizzito, eterno e non ha più foglie, nudo, ricopre il dolore che la terra ripone. Vecchio, l'albero, ne afferra il canto d'usignoli, ne prende tutti i voli, e stanco, aspetta, la tempesta, giorno senza sole. Qual sospiro in una lacrima, annega e risucchia il tempo ad ancorato pensiero e muore, sospeso, tra la pioggia e vento, in un momento ove il sorriso è gioia...
#Temporale#Tempesta#Vento#Albero#Amore
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (16)

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massimo turbi17 novembre 2013

l'amore passa sempre attraverso il dolore, ne fortifica rende salde le fondamenta libera lo spirito affinché sia sempre + vero, ,,,,,,,,,,,, grx x le prexiose gemme del cuore

Tonia Fracella17 novembre 2013

L'albero stanco non ha più foglie... e attende quel giorno senza sole per affidare i suoi pochi e ultimi respiri al soffio del vento. Immagini dense di malinconia... che commuovono nella lettura. Intensa riflessione. complimenti

rita iacobone17 novembre 2013

Anche noi come un vecchio albero nel tempo che passa perdiamo qualche ramo che resta nell'attimo dell'eternità, ed aspettiamo la nostra tempesta cogliendo intanto quel po' di gioia che ne deriva da sprazzi di sole donati, splendido e sensibile pensiero espresso in queste partole.

nemesiel17 novembre 2013

Penso a quell'albero e all'esistenza umana. Com'è fragile e caduca ogni umana cosa. Dovremmo rammentarcelo più spesso... conservare nel cuore e ritenere prezioso quanto di bello ci accade e, soprattutto, quanto di buono riusciamo a dare... proprio come afferrare canti e voli d'usignoli.

carla composto17 novembre 2013

bella metafora nata dal cuore della valente poetessa... che ci regala sempre opere pregne di sentimento... il mio plauso

carolina parrilla17 novembre 2013

versi dolci e avvolgenti ce offrono notevoli spunti di riflessione, l'albero paragonato all'esistenza umana, con le sue gioie e dolori la malinconia dell'autunno della vita quando le foglie spiccano il volo lasciando orfani i rami di un pezzo di se stessi ottima metafora testo emozionante e scorrevole apprezzatissima

Donato Leo17 novembre 2013

Un albero che spogliandosi delle sue foglie e dei suoi rami, aspetta la tempesta per esaurire il suo ciclo, perché non più produttivo.

Rita Minniti17 novembre 2013

Ode all'albero intensificata da percezioni sentite e visivamente forti. Un'interpretazione accurata la quale può essere trasportata anche su ciò che, come un albero, "prende tutti i voli/e stanco/aspetta la tempesta/giorno senza sole"... metafora della vita, riflessione che affascina.

Riccardo Ruschetti17 novembre 2013

Se gli alberi potessero parlare... quanta saggezza pur nella loro immobilità saprebbero raccontare. Ma forse già così...basta saperli guardare per imparare cosa la vita può offrire nell'alternanza di stagioni che non sono poi altro che lo specchio della nostra esistenza.

Berta Biagini17 novembre 2013

Oserei paragonare questi versi alla nostra vita – un ciclo che prima o poi trova la sua fine.

Salvatore Testa17 novembre 2013

Un canto che s'eleva e giunge al cuore. Metafora della vita costruita su percezioni sentite dalla nostra Autrice, che sa cogliere anche le più piccole sfumature. Molto apprezzata.

Sara Acireale17 novembre 2013

Quando all'albero si spezza un ramo, soffre l'albero e tutta la natura. Intensa malinconica lirica che con la sua metafora rende l'idea della vita umana, se un membro sta male,è l'intera società che sta male. Lirica molto apprezzata per forma e contenuto...

francesca maria soriani18 novembre 2013

l'albero racconta la vita, essendo espressione stessa del ciclo vitale dal primo germoglio alla piena fertilità e infine giunge il declino; il primo segno ravvisato in quel ramo spezzato che non ha saputo resistere alla furia del vento. una chiusa fra l'emblematico e il misterioso, ma aperta alla speranza

Giovanni Monopoli18 novembre 2013

è il ciclo vitale della vita che ripercorre coi suoi andamenti tutte le sue fasi che l'autrice ha saputo donare con sublimi versi

emmalisa lucchini18 novembre 2013

avvolgono questi versi pregni di malinconia, quell'albero e penso alla vita alla sua fragilità, e ricordarci i canti e le giornate positive molte volte altalenanti. Imparare dalle piccole cose il senso del vivere che ci offrono le stagioni della vita. Apprezzata!

C
Carlo Barretta19 novembre 2013

La vita dell'abero è pari alla vita di ognuno di noi. Vive le sue stagioni, da fiori e frutti, rifugio e riparo, poi deeclina e muore. il suo ciclo vitale finisce, ma con la cosapevolezza dettata dalla legge della natura. Consapevolezza che, però, noi, spesso non abbiamo. Bella e fonte di riflessione.