Il canto dell'albero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
Commenti (16)
l'amore passa sempre attraverso il dolore, ne fortifica rende salde le fondamenta libera lo spirito affinché sia sempre + vero, ,,,,,,,,,,,, grx x le prexiose gemme del cuore
L'albero stanco non ha più foglie... e attende quel giorno senza sole per affidare i suoi pochi e ultimi respiri al soffio del vento. Immagini dense di malinconia... che commuovono nella lettura. Intensa riflessione. complimenti
Anche noi come un vecchio albero nel tempo che passa perdiamo qualche ramo che resta nell'attimo dell'eternità, ed aspettiamo la nostra tempesta cogliendo intanto quel po' di gioia che ne deriva da sprazzi di sole donati, splendido e sensibile pensiero espresso in queste partole.
Penso a quell'albero e all'esistenza umana. Com'è fragile e caduca ogni umana cosa. Dovremmo rammentarcelo più spesso... conservare nel cuore e ritenere prezioso quanto di bello ci accade e, soprattutto, quanto di buono riusciamo a dare... proprio come afferrare canti e voli d'usignoli.
bella metafora nata dal cuore della valente poetessa... che ci regala sempre opere pregne di sentimento... il mio plauso
versi dolci e avvolgenti ce offrono notevoli spunti di riflessione, l'albero paragonato all'esistenza umana, con le sue gioie e dolori la malinconia dell'autunno della vita quando le foglie spiccano il volo lasciando orfani i rami di un pezzo di se stessi ottima metafora testo emozionante e scorrevole apprezzatissima
Un albero che spogliandosi delle sue foglie e dei suoi rami, aspetta la tempesta per esaurire il suo ciclo, perché non più produttivo.
Ode all'albero intensificata da percezioni sentite e visivamente forti. Un'interpretazione accurata la quale può essere trasportata anche su ciò che, come un albero, "prende tutti i voli/e stanco/aspetta la tempesta/giorno senza sole"... metafora della vita, riflessione che affascina.
Se gli alberi potessero parlare... quanta saggezza pur nella loro immobilità saprebbero raccontare. Ma forse già così...basta saperli guardare per imparare cosa la vita può offrire nell'alternanza di stagioni che non sono poi altro che lo specchio della nostra esistenza.
Oserei paragonare questi versi alla nostra vita – un ciclo che prima o poi trova la sua fine.
Un canto che s'eleva e giunge al cuore. Metafora della vita costruita su percezioni sentite dalla nostra Autrice, che sa cogliere anche le più piccole sfumature. Molto apprezzata.
Quando all'albero si spezza un ramo, soffre l'albero e tutta la natura. Intensa malinconica lirica che con la sua metafora rende l'idea della vita umana, se un membro sta male,è l'intera società che sta male. Lirica molto apprezzata per forma e contenuto...
l'albero racconta la vita, essendo espressione stessa del ciclo vitale dal primo germoglio alla piena fertilità e infine giunge il declino; il primo segno ravvisato in quel ramo spezzato che non ha saputo resistere alla furia del vento. una chiusa fra l'emblematico e il misterioso, ma aperta alla speranza
è il ciclo vitale della vita che ripercorre coi suoi andamenti tutte le sue fasi che l'autrice ha saputo donare con sublimi versi
avvolgono questi versi pregni di malinconia, quell'albero e penso alla vita alla sua fragilità, e ricordarci i canti e le giornate positive molte volte altalenanti. Imparare dalle piccole cose il senso del vivere che ci offrono le stagioni della vita. Apprezzata!
La vita dell'abero è pari alla vita di ognuno di noi. Vive le sue stagioni, da fiori e frutti, rifugio e riparo, poi deeclina e muore. il suo ciclo vitale finisce, ma con la cosapevolezza dettata dalla legge della natura. Consapevolezza che, però, noi, spesso non abbiamo. Bella e fonte di riflessione.















