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Natura 17 novembre 2013 · lettura 1 min · 2228 letture

Refolo di selva lacustre

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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c'era solo il vento sul crinale abbandonato il mondo sembrava anfratto di selva lacustre le rive lontane baciate dal sole che muore distante era il dolore distante la passione labbra fredde da baciare c'era solo il vento da ascoltare e prendere per mano fin dove il battito scoppia dentro il petto non fa più rumore corona d'alloro che cinge il monte sibilo asciutto lacera il sole prima che il buio inghiotta quel che resta di questa pallida luna lascio la scia c'era solo il vento a farmi compagnia
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L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (3)

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sergio garbellini17 novembre 2013

Ottima! Una lirica con un velo di malinconia, ma ricca di contenuto poetico, il vento impetuoso è maligno, ma qualche volta spira in modo gradevole e quando questo avviene lo spirito si esalta perché trova conforto nelle sue folate leggere che invitano all'ottimismo. In questa lirica molto apprezzata, si sente il profumo dei versi che emanano un alone di bellezza poetica, anche se lo stato d'animo non è dei più felici, una stesura molto armonica e significativa, complimenti.

Antonio Biancolillo17 novembre 2013

Un malinconico vento fa da cornice a questi splendidi versi... Il lessico è raffinato ed espressivo... il contenuto intensamente romantico con accenti di lieve ottimismo... Una poesia che incanta e coinvolge, delizia per lo sguardo e carezza per il cuore... in compagnia del solo vento... Molto apprezzata...

Gerardo Novi17 novembre 2013

...sai cosa c'è di bello?,noi simo conviti che quando ci rifugiamo nella tranquillità natura nulla può intaccare la pace che cerchiamo... nel mentre, noi di essa riusciamo solo a percepire il parlare del nostro stato d'animo... in fondo non è così complesso e in questa tua, io ho percepito questo... la natura non è ciò che è,ma è ciò che siamo noi quando decidiamo di ascoltarla...