Il barbone
Occhi che han visto
dopo aver guardato,
ti han condotto
al mio scatolone
dove dormon giorni tetri
che anelano un'aurora
e odiano il tramonto
dove notizie di giornale
fan da scudo
all'umiliazione e al gelo
e
tra i premi di consolazione
qualche volta c'e' una fede...
che allunga dignitosa
misera la mano
verso il dolce vino
della sacrestia
che su ogni altar si sa
diventa un pò più aspro...
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Commenti (2)
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M
Maria Francesca1 maggio 2007
Permeata di malinconia, di grande sensibilità, notevole la chiusa
Salvatore Ambrosino1 maggio 2007
bellissima una poesia che ci porta a riflettere..
