Umana fragilità
Calogero Pettineo
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Smarrite le parole
la notte ci sorprende soli
neanche la pioggia
percepisce la tristezza
Con le vele piegate
gridano forte le coscienze
uccidendo il sonno
mentre l'ossessione sale
E si combatte con l'aria
finché la stanchezza
si fa ombra su quelle croci
ancora senza immagini
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero19 novembre 2013
e con il pervenire del notte che il pensiero inizia a immaginare cosa di buono c'è. ... versi delicati, reali, profondi. ...
Splendido Leotta Michele20 novembre 2013
l'immagine della sofferenza piega e secerne l'emozione che d'essa costringe il sentimento dove il verso decanta il sibilo esternato con supplenza del cuore... che stridula la coscienza... veramente splendida questa sentita Poesia


