Assenza
Cinzia Castellana
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Densa è la foschia che vela i miei occhi
in assenza di te.
Solitaria è la mia anima
che, ferita, vaga senza meta
sul selciato lubrico delle mie paure.
Teme la notte,
cerca conforto,
un bagliore, una luce, un riparo.
Cerco la strada della cascina dove i nostri cuori
si scaldavano al fuoco di un camino.
Cerco attraverso la cortina dei ricordi,
il tuo viso,
quello sguardo
che accendeva i miei sogni di donna innamorata.
Ma il silenzio, questa notte,
amplifica solo i passi della mia solitudine,
mentre il cuore soffre e sanguina.
Stanche
due lacrime s’impigliano
tra le mie ciglia umide.
Torno a casa...
Dalle mie ferite, domani,
delicati boccioli di rose sbocceranno ancora.
L’autunno fascerà il mio cuore
col suo giallo fogliame.
L’inverno addormenterà il mio dolore
lungo i sentieri dell’oblio,
la nebbia scaccerà il ricordo di te
e si dissolverà col primo sole del mattino.
Io mi accoccolo qui
tra le braccia dei miei sogni.
Il suo grembo fecondo
conserverà intatte le mie speranze,
così che la vita
possa rinnovarsi ancora a primavera.
©
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L'autore
Cinzia Castellana
La poesia, in tutte le sue forme, da sempre fa parte della mia vita. Basta che io mi senta preda di forti emozioni, che i miei pensieri assurgono a vette più elevate. Nel tempo, la sua musa ispiratrice, più volte mi si è seduta accanto fino a che non siamo diventate buone amiche. Sempre più la passione per la poesia è
Commenti (1)
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Annamaria Barone20 novembre 2013
un dolore, un'assenza, una mancanza, e quei passi che lasciano una scia delicata e dolce di lacrime, silenziose, senza rabbia. Le parole accompagnano il lettore, quasi una carezza e forza e speranza negli ultimi versi, la primavera del cuore ed il rifiorire di gemme e di cuore. Bella!

