Forte
Piano, ma forte
il calore sinistro del tuo affanno
mi sfiora il collo
si dirama tra i pori
bagna la pelle.
Forte, ma piano
lo sguardo mi uccide
poi si perde nel vuoto,
le pupille si dilatano.
Torvo il nero degli occhi
intenso il rosso dell'anima,
smarrita nel buio
la mente.
Piano, ma forte
le dita scavano tra le pieghe della schiena
cosa vogliono?
Le unghie come pennelli
affrescano le spalle
con graffi profondi.
Due fiere
che giocano a farsi male.
Forte, ma piano
le labbra dischiuse
contro i miei denti.
Giochi morbosi
e lacrime crude
di due spiriti
forgiati dal fuoco.
©
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