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Sociale 20 novembre 2013 · lettura 1 min · 1805 letture

Amico vagabondo

Lorella Borgiani 521 poesie pubblicate
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Una coperta di stracci la tua casa più vicino al cielo più vicino al cuore lontano dalle regole lontano dalle buone maniere prigioniero della tua povertà sei libero e respiri aria diversa dalla comune gente sei grande molto più grande degli altri amico vagabondo ricco soltanto dei tuoi sentimenti stai sui gradini di una strada in un viottolo a cercar riparo agli angoli della tua indipendenza senza fretta esisti ... poco schiavo della vita poco schiavo del mondo forse tu ... proprio tu sei di me più felice.
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Commenti (3)

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sergio garbellini20 novembre 2013

Una considerazione molto profonda, cercare il perché dentro di noi che con tutto il benessere non siamo mai felici, mentre il vagabondo si accontenta di tanto poco, un cartone per giaciglio lungo il marciapiedi, per sentirsi tranquillo lontano dai problemi della quotidianità. L'autrice si è addentrata in un angolo di vita per rapportarci con i suoi bellissimi versi in un confronto di esistenza con mille particolari poetici, molto apprezzata per l'originalità dell'argomento.

Riccardo Ruschetti20 novembre 2013

E' vero... molte volte il "possesso" comporta pure dei problemi che il clochard (per scelta o meno) in quanto tale non si pone e non vive. Ciononostante nutro più di un dubbio circa la possibilità che possano essere più "felici" di noi... ma certamente è quello dell'autrice un paradosso che intelligentemente fa luce su sotto quanta, più o meno inconscia, schiavitù siamo costretti a vivere.

Simona Biancolin20 novembre 2013

E' vero... forse la felicità debba essere cercata proprio nella libertà e "agli angoli dell'indipendenza". Meravigliosi versi, pienamente condivisi.