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Introspezione 20 novembre 2013 · lettura 1 min · 3087 letture

Non credo più

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Arriva oggi un insolito silenzio, dove ho confuso il vero con il falso avvolgendo queste mura e fuori, il cielo sembra scrivere le lacrime su questa terra, dentro al cuore dove affonda stanca la malinconia penetrando dentro, nelle ossa il tempo, non mi scorre scandisco il fiato, all’interno di un orologio rotto che ha perduto il senso in un vuoto di parole nella sconfitta della speranza dove tutto è stato detto e rinnegato
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (13)

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carla composto20 novembre 2013

stato d'animo che ben conosco e che la valente autrice ha ben espresso in righe di poesia...

M
Mariasilvia20 novembre 2013

La malinconia che arriva all'improvviso e fa spegnere la luce del cuore. L'anima si raggomitola negli angoli più bui detersa di sudore che insistentemente cerca d'asciugare. Scintille di vento parlano di aria di speranza... Intensa! Moti tristi dell'anima. Avviene!

Enrico Baiocchi20 novembre 2013

Si spande a macchia d'olio dentro l'anima la delusione, invade ogni recondito angolo rubando lo spazio alla speranza, alla fiducia, ci si convince di aver sbagliato tutto, ed in questo annegare nello sconforto muore ogni credo, ma il tempo non si ferma, neanche in quell'orologio tra i cui pezzi arruginiti l'autrice sembra voler nascondere ciò in cui ancora vorrebbe credere.

Salvo Angrisani20 novembre 2013

(...scandisco il fiato, all'interno di un orologio rotto che ha perduto il senso in un vuoto di parole...) Versi che espandono un'amara delusione e acceca il cuore benché nel buio d'un credere che non vi si ha più. Bella poesia. Chiusa spettacolare.

elena rapisa20 novembre 2013

Lo smarrimento che coglie nella delusione di un creduto vero che si rivela inganno. Versi dolenti di un cuore ferito dalla disillusione. E lentamente muore nel nulla che ci circonda il credo della lealtà. Versi tristi nello scoprire il vuoto.

P
Paolo Morganti20 novembre 2013

È la poesia che attraverso un profondo dolore ci conduce in un viaggio introspettivo rdenso di quesiti e risposte, ci induce a riflettere sulla vita e sulla stessa al suo termine .ci si interrogasul dopo nella ricerca di risposte che colmino vuoti, senza rispostai restano gli interrogativi ed i vuoti sono ancora piu grandi da colmare. Il senso della vita che è secondo me l'asse portante dell'opera viene esposto con fine eloquio poetico e colpisce diritto al cuore del lettore.

nemesiel20 novembre 2013

Le immagini tradotte in versi che l'autrice ci porge sono eloquenti metafore di un sentire comune ad ogni essere umano. Prima o poi ognuno si scontra con i propri inciampi, le cocenti delusioni, il vuoto che spesso ci abita dentro.

Bruno Leopardi20 novembre 2013

Perché si è ostaggi dei ricordi, del tempo e dell'amara consapevolezza? Perché l'esistenza ci pone davanti muri dove annegare in lacrime amare? Non è solo una poesia, è un pezzo di vita raccontato in versi. Dove tutto è stato detto e rinnegato.

Stefano Drakul Canepa20 novembre 2013

una poesia molto amara, ritmata, ma non rassegnata al fato... un gesto di ribellione forse, scolpito meravigliosamente

Massimiliano Moresco21 novembre 2013

E fuori, Il cielo sembra scrivere lacrime... basterebbe questo pregevole verso per spiegare quanto il vuoto da cui siamo avvolti in certi momenti della vita, può sembrare infinito, espanso, reale, quasi tangibile.

rita iacobone21 novembre 2013

L'animo dell'autrice è stato ferito ingiustamente, lei lo sospira al cielo il suo affanno, ferma nel tempo in attesa, come sa così bene esprimerlo lei.

Giovanni Chianese21 novembre 2013

Mi accomuna tanto questo non credere più, le quattro mura che ci circondano a volte sembrano invalicabili muraglie al cielo, che piange su noi svuotati di una fede che tarda a ritornare, e tutto sembra immobile nel tempo, mentre malinconia nel cuore affonda la speranza. Una lirica suonando accordi poetici d'artista naufraga sull’ aureo pentagramma dell’onore.

Paola Galli23 novembre 2013

è un lasciarsi andare, per stanchezza, delusione, amarezza!! aver perso il credo e la speranza, ci sta un po' in ognuno di noi in certi periodi della vita, ci sembra che perda senso tutto ciò che ci circonda, e si rimane fluidi in attesa di nuovi cieli!