L'Accortezza Amorevole dell'Acqua

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (2)
tutto pare cambiare quando l'angoscia prende l'anima, si perde nel mare delle solitudini. Interrogativi senza risposta, si resta lì in balia dei pensieri ricordi del tempo intrisi di lacrime, e ci si perde nei vortici delle riflessioni senza appigli e un calore che possa scaldare l'anima. Alla fine si è naufraghi alla deriva nel mare delle solitudini. Mi rispecchio in questi versi molto ben stilati.
Naufraghi nel mare di se stessi è l'immagine che dà volto all'intera poesia. Immagine efficace e che ben rende l'angoscia della solitudine interiore (fatta di ricordi o emozioni, di perché irrisolti o quesiti senza forma, poco importa) che non consente approdi perché non vi si ravvisano rive. Tutto cambia repentinamente e non sappiamo mai quando...è forse questa la condanna o la saggezza dell'esistenza?


