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Impressioni 22 novembre 2013 · lettura 1 min · 3221 letture

Amnesia

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Nell’alba pallida e nebbiosa sul davanzale di una finestra fredda sfioro quello strano nesso con l’amore mistero seducente dell’ignoto sapientemente sciolto tra chiarore e oscurità contornato da un odore vissuto poi perduto nei miei passi dove imparando la dimenticanza sommergo poco a poco i pensieri nello sguardo perso al gioco d’ombre delle foglie sui vetri appannati del mio fiato nel dolore delle siepi quando il gelo spezza i rami.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (9)

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Splendido Leotta Michele22 novembre 2013

la splendida Poesia tocca l'immenso dei sentimenti, s'affaccia tra i ricordi d'amnesia avvolti il qual estro nel lieve triste ripone fra lembe immagini che soffiano nel cuore... e bellissima magnifica e sentita,...un capolavoro di Poesia.

Paola Vigilante22 novembre 2013

Belle le immagini evocate che rendono la poesia un quadro d'autore ricco di sensazioni suggestive e sentite. Molto piaciuta e riletta più volte per coglierne l'essenza.

nemesiel22 novembre 2013

Poesia che accanto all'intensità del sentire vi è l'eleganza chiara dei versi espressa in immagini raffinate.

Idalgo Visconti22 novembre 2013

Ci leggo una metafora, dove la freddezza imposta, anestetizza tutti i dolori della vita, coprendoli e gelando il cuore, allegoria dell'amore... Espressioni eleganti ed efficaci, ben strutturata.

Andrea D’Alfonso22 novembre 2013

Il titolo richiama l'attenzione sulla visione profonda che la lirica sa tramesttere, una ricerca che perde le coordinate della ragione umana che se lasciata alle sue elucubrazioni sensoriali lasciandosi andare al mistero dell'essere che alberga la vita e tutta la sua essenza porta a vedere una porzione seppur piccola del mistero che la alimenta e la riproduce, come "il gioco d'ombre delle foglie" o "il dolore delle siepi" (immagini supreme e di grande suggestione poetica). Solo un poeta sa cogliere tali profondissime sfumature ed esprimerle a parole. La nostra autrice è certamente Poeta riconoscibile e di spessore. Da conservare.

Bruno Leopardi23 novembre 2013

La terza strofa di questa bella poesia fa riflettere. La tristezza avvolge come miele... diceva un poeta. Ed è così, però, la bellezza estrema di questa lirica passa anche dalla sua tristezza. Tributo da pagare alla vita a volte. Ma il gelo, non spezzerà mai tutti i rami.

Massimiliano Moresco23 novembre 2013

Imparare la dimenticanza, essere consapevoli di ciò che siamo senza che tutto questo diventi un ingombro, può forse essere appresso attraverso un esercitazione di ciò che è profondo ed emozionale per noi. Questi elementi, come una tempesta dolce e determinata, possono far affiorare quel dolce oblio in cui noi siamo quasi testimoni di ciò che facciamo. In continuo stupore di ciò che "produciamo" e di ciò che ci circonda.

Tonia Fracella23 novembre 2013

Un mistero resta quasi sospeso nei passi... Un alternassi di pensieri come un procedere lento verso le stagioni, dove però poi c'è il gelo... in un in inverno che ferma l'aria... e spezza i rami. Immagini di un poetare profondo.

Giovanni Chianese24 novembre 2013

Bellissima la chiusa, una risultante di metafore in cascata coinvolge il lettore nello stato d'animo dolente. Entità provata cerca di disintegrare nello sguardo distratto il tormento dei pensieri, un amore disciolto nel mistero che attraversa vetri opachi a perdersi aldilà delle ombre come foglie cadenti di rami spezzati dal gelo. Imponente è l'impostazione lirica a finire con profonde sfumature avvolte in un grigiore poetico di grande impatto.