Parole come neve
Antonella Modaffari Bartoli
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Caddero come neve
a giugno, improvvise
e tetre le parole.
Morirono sull'erba
appena nata, e poi
divennero pianto
silenzioso.
C'è una dignità
anche nel dolore,
e nei suoi infiniti
labirinti.
Divenne un luogo
inerte, quello che
fu un giardino colmo
di api e di farfalle,
dove come per magìa
guardavo lo sbocciare
improvviso delle rose,
rosse di passione.
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Commenti (3)
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S
Salvatore Linguanti22 novembre 2013
Metafora apprezzata d'una realtà che colpisce, proprio come neve fuori stagione, rendendoci privi dei colori del vivere e sgomenti. Ma l’autore sa bene che la neve è un elemento momentaneo, proprio come alcune situazioni della vita, e che presto, può lasciare ancora posto alla diversa bellezza della natura e della vita stessa.
Rosita Bottigliero22 novembre 2013
metafora. molto suggestiva e significativa... la nota ne favorisce il significato. molto apprezzata...
Giovanni Monopoli23 novembre 2013
leggere e commentare questa metafora della vita è motivo di riflessione che induce il pensiero di quanto essa sia bella ma breve e quindi assaporarne la gioia superando ogni momento di dolore... molto apprezzati questi versi


