Che vuoi più dalla vita?

Riservato e ameno sito,
pure angusto, però sano;
mai di giorno orbo di luce,
che tranquillo sia, al riparo.
Ci sia idoneo, buon sedile
forse ancor meglio, una branda;
un flacon ci sia per bere,
e un cesto, per ché avanza.
D’un augel fìa dolce il canto,
nella sua pur grata fronda;
d'un segnal l'onda vi giunga,
nel silenzio di un incanto.
Del saper, non manchi il testo,
tutto insieme a ciò che occorra,
che d’idea rilevi impronta
e riporti in un contesto.
Da sperar che poi niun venga,
o che interrompendo, irrompa;
bestie e pargoli eludendo ...
e il motor che giù rimbomba!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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