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Fantasia 25 novembre 2013 · lettura 1 min · 1445 letture

La Regina dell'inverno

Tonia Fracella 389 poesie pubblicate
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Le promesse ricamate al tuo passaggio non conoscevano il calore delle rocce ed i sogni da donare ai pensieri nel silenzio ma un disegno pronunciato dalla nebbia Nei pochi desideri che tremavi al risveglio soffiava il vento freddo nel nome dell'inverno per dimenticare le stelle spente dall'aurora ed evocare il buio dei mattini senza sole Uno scrigno di neve la speranza delle foglie e le poche parole pronunciavano gelo ai rami senza memoria da dedicare ai giorni brevi quando il fiume è specchio muto di un riflesso Sillabe tronche al cenno teso della mano che conosce segni opachi tramati sul confine ed un'edera di cristallo a risuonare ore vuote, frammenti bianchi che non consolano la terra. Il tempo di un respiro ha fermato l'orizzonte e i segni immobili ad attendere luce rinata nei giochi vaghi smarriti al cuore delle nuvole. Nessun ghiaccio restituisce i sentieri al cielo Né il Lamento assopito nel conflitto dei gesti.
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Nella mitologia irlandese e nella mitologia scozzese la Cailleach ("Vecchia Donna") è una strega divina, una divinità creatrice, un'antica divinità. La figura della Cailleach è stata ripresa in numerosi personaggi della mitologia irlandese, della mitologia scozzese e dell'Isola di Man .In Scozia la Cailleach è anche nota come Beira, regina dell'inverno. Sarebbe stata lei a creare molte montagne e colline camminando a grandi passi e facendo cadere accidentalmente rocce dal suo grembiule. Ha creato colline e vallate col suo maglio. Viene definita come la madre di tutti gli dèi

L'autore
Tonia Fracella
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Commenti (13)

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Leone Franco25 novembre 2013

Magnifici versi che sembrano di cristallo, narrano una fiabesca Saga Nordica ed evocano nell'anima sensazioni ancestrali. Un "Grazie" all'Autrice che con questa poesia è riuscita a portare fino a noi la magia del grande Nord...

s
sergio garbellini25 novembre 2013

Questa volta la nostra autrice ha tratto l'ispirazione da un personaggio fiabesco, trattandone tutte le particolarità con una stesura poetica di indubbia qualità letteraria. Non era facile esporre situazioni così altamente descritte, ma ha saputo dimostrare che in poesia nulla è vietato, complimenti all'autrice.

Sara Acireale25 novembre 2013

Mitologia e fantasia sono un connubio magico per dare origine a questi stupendi versi. Poetessa che ci stupisce sempre con i suoi elaborati impregnati di mistero. Dal grande Nord ha attinto per creare una lirica che fa palpitare di emozioni noi lettori...

nemesiel25 novembre 2013

Ancora una prova della capacità creativa ed affabulatrice di questa autrice che immerge il lettore in paesaggi ed atmosfere che, personalmente, amo molto... quelle del popolo celtico. Il fascino della loro cultura ha attraversato i secoli e permane intatto.

carolina parrilla25 novembre 2013

Versi delicati e armoniosi che ben tracciano l'atmosfera incantata di un paesaggio fiabesco in intarsi di parole evocanti ancestrali emozioni alla lettura magnifico lo scenario immaginifico che esalta la bellezza di un testo lessicalmente elegante e raffinato, apprezzato per forma e contenuto

Donato Leo25 novembre 2013

Versi di grande spessore poetico. Lirica esposta al lettore con molta eleganza.

Simona Biancolin25 novembre 2013

Versi meravigliosi, che oltre al valore intrinseco, sono molto ricchi di musicalità. Molto apprezzato il riferimento a questa figura mitologica molto diffusa nel mondo anglo- sassone, fino ad entrare nell'immaginario collettivo. .

emmalisa lucchini25 novembre 2013

fiabesca atmosfera, una poetica armoniosa, l'incanto della mitologia in un affascinante scenario ben descritto, un testo particolare che come sempre l'Autrice ci propone.

S
Salvatore Linguanti25 novembre 2013

Fantastica realizzazione di una mitologica creazione, resa attraverso l’armonia delle immagini e della forma, capaci di suscitare attenzione ed emozione.

Catia Dinoni25 novembre 2013

Il fascino della mitologia anglo- sassone trasportato in versi armoniosi che sublimano di immagini quasi da favola, par quasi di vederla questa figura che fluttuante dalle nebbie al suo passaggio crea al movimento di monti e colli depositando il suo fardello di rocce e il suo soffio pervade le vallate... divinità eletta al di sopra di tutti gli dei... lei appunto ne è la Regina.

Rosita Bottigliero25 novembre 2013

le promesse non conoscevano il calore della roccia... bella metafora... un amore unico che si identifica con la roccia... è un susseguirsi di dolci e suggestive parole... la chiusa poi è di una bellezza interiore che ne rende l'animo sensibile... compl. ti

Gianna Occhipinti25 novembre 2013

Ancora una volta la natura fa da protagonista a dei versi davvero suggestivi; una natura, stavolta, che si ricollega ad un cultura celtica creatrice del divino in termini ciclici e, quindi, in continua evoluzione. Una natura che è energia, madre sacra di tutti i viventi. Beh, avverto come una forma di energia in questi versi, nonché l'originalità espressiva con cui l'autrice ha saputo trattare in maniera scorrevole e lessicalmente appropriato un tema così particolare. Davvero molto apprezzata.

Stefano Drakul Canepa26 novembre 2013

Una poesia fra realtà e leggenda cesellata, disegnata con versi fantasiosi, curati, che lasciano il lettore quasi senza fiato per le tante immagini di alto livello. Piccolo capolavoro