Se piangi e se ridi
Sara Baglioni
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Parlami ancora, riempi i silenzi.
Scuotimi, stringimi, mordimi o accarezzami.
Distruggi i sogni con nuovi castelli.
Azzera il cronometro a tuo piacimento,
spogliandomi dei rimpianti, di questa pelle
che sola ho cucito con fili di vento.
Spazza via con un sospiro le foglie,
le strade, le case
e lascia quest'angolo fatto di baci.
Se piangi mi bagno della pioggia
che satura le nuvole sulle teste veloci,
mi sciolgo e svanisco dentro le fogne,
specchio della nostra città
e a te torno, ti copro e mi siedo.
Ma se è così che ridi
mio dolce amore,
non è per il sole, non per la luna
tonda, limpida e imponente,
non per vedere ballare la gente
o i bambini giocare
e farfalle e fiori in tutti i giardini,
ma è per sentire
nelle mani l'amore,
nei capelli i desideri
e negli occhi la realtà,
che io ti chiedo di farlo ancora.
©
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L'autore
Sara Baglioni
Commenti (1)
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P
Paolo Morganti26 novembre 2013
Felicità a tutto tondo, come in un twister ci si ritrova nell'occhio e si ruota leggiadri nel turbinio di immagini sensazionali. Poesia ricca di sentimenti profondi illuminati dall'anima e colpisce per la sua luminosità.
