Forse è questo che voglio
Mario Contini
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Spesso riavvolgo i giorni
mi cibo di visioni sempre le stesse lo so,
ma forse è proprio questo che voglio
m’abbandono tra ricordi martoriati
nel mare dell’anima
lì dove piange la solitudine,
mi trascino sulle ginocchia
su sentieri interminabili
per espiare colpe che non ho commesso
vorrei scrivere
della vita meravigliosa che avrei voluto,
delle primavere silenziose
delle urla tra i miei infiniti inverni
dei giorni amari senza amore
e di amore amaro morto nel cuore
vorrei scrivere
di ciò che invade la mia mente,
di quando ho osato
profanarmi dentro e sono morto,
sono morto quasi ogni volta
spesso riavvolgo i giorni
mi cibo di visioni sempre le stesse lo so,
ma forse è proprio questo che voglio.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (1)
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nemesiel25 novembre 2013
Versi che ritornano per segnare la consapevolezza del dolore... quasi un crogiolarsi in un mantra ripetuto... forse per esorcizzare quella sofferenza così cruda. Intensa, ben stilata

