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Famiglia 26 novembre 2013 · lettura 1 min · 1808 letture

Me ne Andavo

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Solo Me ne andavo solo a seminar il vento tra le foglie e il muschio di Dicembre. Parlavo con la creta e con il fango, in una pagina di libro mi riparavo dalle onde dell'inverno. E passi incerti senza mai parlare al mondo, perché le mie parole erano già scritte sui fogli bianchi, cui soltanto dar voce. Solo, me ne andavo a pedalare e non tornavo dalla terra della mia meravigliata fantasia. Oggi sono solo un uomo che attende quel ritorno. Perché la vita -anche la mia- si crea continuamente in un destino, che ha gl'occhi, i soli occhi di... Un bambino...
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Ero un bambino silenzioso, e pensieroso viaggiavo lontano... negli occhi dei miei figli, attendo il ritorno di quel bambino che mai se ne è andato...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (3)

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Rosita Bottigliero26 novembre 2013

Versi dolcissimi. Fanno emozionare il lettore... innocenti occhi di un bimbo... spensieratezza della vita... meravigliosa...

s
santo aiello26 novembre 2013

Tra passato e futuro ci si ritrova nel limbo dell'esistenza e come per un bisogno nascosto ci si guarda indietro, per cercarci ancora in quei giorni spensierati della fanciullezza. Ma si vive, si cambia e ci si accorge che in fondo è laggiù che bisogna cercare, per ritrovarsi e riscoprirsi ancora fanciulli, eternamente fanciulli... Piacevole alla lettura, ci si specchia tutti un po in questi versi... Complimenti! !

nemesiel26 novembre 2013

Conservare intatto il bambino che è in noi perché la capacità di stupirsi non svanisca mai... così come la curiosità, il sogno, la speranza...