Sabbie mobili
Giungle quotidiane,
di improbabili speranze.
Desideri,
inutilmente ostinati
e granitiche fiducie,
radicate chissà dove.
A rischio costante
i nostri passi.
Un destreggiarsi continuo,
fra suoli precari.
Che troppa abilità vogliono,
per non fallire.
E' un disperato bisogno
di credere,
quello che ci confonde.
Con i suoi troppi abbagli.
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L'autore
Fabrizio Coccia
Sono nato a Pescara (PE) e da circa 15 anni ho iniziato a scrivere in versi, pur non avendo specifici studi letterari alle spalle, componendo quelle che definisco "riflessioni di vita". Avendo sempre considerato questa peculiarità come una cosa intimista e personale, sono negli ultimi anni ho cominciato la diffusione
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