Eterno
Là, sotto la fredda e nera terra
Ci darem la mano.
Al riparo ci troveremo
Da occhi troppo
Indiscreti
Dai rumori assordanti della città
Di chiacchiere o di dissertazioni
Sulle fenomenologie
Del mondo;
Da odori di fogna, di gas
O da profumi d'Oriente
O d'Occidente
Al sicuro da mani troppo
Sudate, che scivolano bagnate
Sulla nostra
Pelle;
Da baci di labbra non voluti
Da schiaffi non meritati
Da sapori acri o amari
Insopportabili.
Là, ascolteremo i nostri
Silenzi
Vedremo il nostro buio
Parleremo finalmente
Muti
La lingua dell'universo.
Fra me e te, non più
Le lacrime della luce
Ci bagneranno di vita;
Fra me e te, il Nulla
E il Tutto in una voce stanca e
Smarrita.
©
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