Il guscio

L'oltraggio della luce
Si dilata, liquido
Nel mattino
Goccia a goccia
Segna rivoli, acque di sorgenti
Un respiro fu
L'esser uomo sulla terra
Fango silenzioso di tenere illusioni
Avvolge, l'amico del sole.
Qui ormai
Tutto ti appartiene,
Tuo è il guscio
La noce, e quel silenzio
Ombroso
Nella nuda terra.
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa26 novembre 2013
di grande finezza, una poesia sfumata ad arte... mi ricorda le malinconie dell'inverno, quando il sole è troppo debole per scaldare la pelle... Sublime
