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Uomini 27 novembre 2013 · lettura 2 min · 5064 letture

A Enrico Caruso

Claudio de Lutio di Castelguid 45 poesie pubblicate
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Non fu che il primo canto fortunato quel del vagito che s’udì sì forte al primo piano e rimbombò alle porte d’ogni palazzo in via San Giovanniello. Fu il pianto del fenomeno ch’eri nato per porre fine a quella triste sorte che si accanì ben diciassette volte sferrando mortal colpo al tuo fratello. Enrico dei Caruso fosti chiamato: al fabbro Marcellin e sua consorte, Anna Baldini, le speranze tolte deiscenti fur con te, loro granello. Di umor mutevole e scatto sì immediato ma sempre dolce e di natur solerte benché apparisti puntiglioso a volte scritto sull’acqua il tuo rancor fu quello. Ancor bambino e già prodigio innato le prime basi della canora arte ti furon date dal mio bisnonno in parte, Raffaele, maestro di piano e ritornello. Da allor più forte al canto appassionato nei cori in chiese e nei teatri inoltre la voce tua sia giorno che di notte venne apprezzata a nome Carusiello. Allo “Strasburgo” a Napoli scritturato cantasti anche al “Gambrinus” note alte ma la tua fama dovea sconfinar oltre dall’Italia, finanche da Parigi con l’Othello. Così ti arrise il gran successo attuato grazie a quel timbro portato sino a corte e le attenzion di illustri autor rivolte ma nel tuo cuor restasti Carusiello. E se il più gran tenor di tutti i tempi ti decretaron unanimi i consensi a Napoli lasciasti la tua voce: rimbomba nel riposo a San Giovanniello.
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Questa poesia viene dedicata a Enrico Caruso e al mio bisnonno, il barone Raffaele De Lutio, che è stato uno dei primi maestri di canto del grande tenore. L'intuito delle grandi doti vocali del fanciulletto da parte del mio bisavolo, secondo il racconto che si tramanda nella nostra famiglia, fu immediato e prodromo del suo clamoroso successo.5 aprile 2016
L'autore
Claudio de Lutio di Castelguid

Il Dott. Claudio De Lutio nasce a Napoli, figlio di Raffaele e Luisa Schiano; discende dai baroni de Lutio, dai conti Necco e dalla gens spagnola Ponce de León. Durante la sua infanzia sarà educato dalla baronessa, nonna paterna, Enrichetta. Ha esperienza nel campo libràrio ed è stato anche titolare di una libreria. Sa

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Commenti (2)

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Leone Franco27 novembre 2013

Finalmente una poesia che rende onore a un talento che ha glorificato non solo Napoli ma anche l'Italia intera. Scorrevoli i versi e musicali le rime sembrano proprio rispecchiare il tema della lirica: la musica... E così anche noi che non conosciamo, a torto, la vita di questo immenso talento, possiamo rivisitare come in una sequenza di fotogrammi la fasi più salienti della sua esitenza. L'Autore sa condurci per mano alla scalata verso l'Olimpo del successo in un crescendo che si percepisce dal tono nella lettura dei versi. Un grazie a Claudio de Lutio di Castelguid per averci donato questa perla che è anche di cultura "nazionale"... Eccellente!

carla composto5 gennaio 2014

sono in accordo con il commento precedente un grande talento che non ha avuto eguali... bellissima e meritatadedica ad una grande voce...