Bimbo caro
Giovanni Monopoli
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Vieni quì bimbo caro, tra le mie affaticate ginocchia,
ti racconto stasera una novella, una lieta novella,
sentirai il crepitio sordo della legna che scrocchia
ma la storia pur breve, è interessante, davvero bella.
Tu che origli favole con lo sguardo in ogni dove,
che circondi la vita di gioie, di giochi, di balocchi
ascolta di tuo nonno la voce... la voce del suo cuore
nell’ammalio dell’animo coi suoi stanchi occhi.
Scende la sera, osservi estasiato il tramonto,
questo vegliardo ti parla, tu rapito sei nell’ascolto,
il Natale sta per giungere, odi il soave canto,
il canto del Signore che ad ognun è rivolto,
nell’osservato richiamo di Cometa splendente,
nel donar ad ognun la pace in sorgente.
Pian piano t’addormenti al calore del camino
stringi la sua mano forte, la stringi con amore,
la senti calda mentre t’illumina il cammino
conservala oggi, domani, nei migliori ceselli,
sarà luce che farà di te un uomo senza remore
e crescerai nella tua vita coi suoi orli più belli.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Rasimaco28 novembre 2013
versi che emanano tanto calore ... quel calore che solo i nonni sanno esprimere... molto apprezzata nella sua eleganza e fluidità.
carla composto2 dicembre 2013
bella e dolce... i nonni sono importanti sono saggi che rimangono sempre nel cuore... versi da favola...


