Melanconia d'Autunno
Massimiliano Zaino
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M’inginocchiai a una finestra, e fuori
posai lo sguardo al cerulo orizzonte,
e di quest’autunno i freddi colori
vedevo, e lungi, un innevato monte,
e i campi, e le paglie e i dormienti fiori
mi parvero tinti di Morte e d’onte.
Così mi parlò l’inquieta Natura,
e in su’i miei sogni che chiesêr gli Amori
zampillò ghiaccio ‘l più crudele fonte;
e questo duol persecutor perdura,
e in sul desiro mio d’Amor gli ardori
raffredda com’acqua nivea d’un ponte...
e a lei io rivolgo una dolce cura,
e lei m’annunzia o trionfo oppur sventura.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 dicembre 2013
E' proprio la peculiarità della stagione autunnale con i suoi colori sfaccettati, ombreggiati e talvolta lucenti che in fine poetica l'autore mette in evidenza.

