Senz’anima

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Forse... quel forse salva tutta l'inquietudine che potrebbe risalire da quello specchio. E quelle voci che risalgono sono echi di noi? di altri? impersonano anime, o le vivono profondamente, chissà... Arrivano giorni che ci sospendono la vita mentr'essa continua. La cosa peggiore è l'insensibilità, per me quella è la vera morte.
La lotta che nasce dentro noi stessi, il confine tra libertà e quotidiano vivere che vorremmo cancellare, l'istinto e il bisogno di darle una voce, fuori da quelle mura pallide, oltre la quiete delle abitudini... L'urlo interiore, in quelle pietre appena scaldate da brevi raggi di sole, di vita... Si, è questo il lago dei tormenti, in quella crisalide dove si nasconde la più tenera farfalla qualcosa si muove, vuole vivere e soffrire... Poesia che incanta, cattura e sveglia l'anima dal suo torpore... Davvero bella. Complimenti!!
...sospeso nelle pietre, senza lacrime o lamenti... Una chiusa che il raccontar dell'esistenza. E nient'altro d'aggiugere.
la cosa che più ci vince, la delusione, sogni mancati; cicatrici che segneranno la nostra vita, ferite che induriranno la pelle insegnandoci a navigare in questo lago di tormenti, dove si riflettono piccoli baleni... Uno stile che si distingue e che non delude...
Sono versi permeati di dolore, delusione, disillusione... che arriva forte nella lettura. Intensa, efficace, sa trasmettere le giuste emozioni. Chiusa da applauso
La luna finta, l'illusione di una luce che manca, che non viene riflessa, un bacino lacustre che dovrebbe, in uno scenario di meditazione, donare bellezza, pace e uno stato d'animo gioioso e che invece porta al tormento a una specie di mancanza d'essere nella propria essenza viaggiare nella e con la luce per illuminare una foschia che annebbia i giorni. Molto sentita e un momento di grande riflessione che è spinto dalla forza motrice della poesia abbrivio di un percorso interiore di domande e risposte.




