Terre lontane
Anna Maria Cherchi
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Fuggono i figli
di terre straniere,
cercano facile pane,
un pane non amaro di odio,
lasciano una vita di stenti.
Illusi di scordare
la bellezza che ride,
vista con occhi di figli.
Il sole che sorge,
è lo stesso delle tanche e le vigne,
bagnate dal loro sudore.
La colpa non è di chi fugge,
è solo un brutto destino,
che li spinge lontano
per immergersi in mare,
come un inferno
che libera e accoglie.
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli2 dicembre 2013
amaro pensiero per chi cerca la vita e la libererà per vivere nella gioia della vita... almeno si spera
rita iacobone3 dicembre 2013
La speranza non muore mai neanche davanti alla morte, continueranno ad arrivare esseri tormentati dalle ingiustizie nell'aspettarsi accoglienza e aiuto, è nostro dovere dargliela. Commovente riflessione dell'autrice.


