La vita di un BAMBINO legata a un filo
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (6)
quate ragazze si trovano in questa tremenda situzione, dover scegliere ... un figlio é un dono non va buttato via... forse con l'aiuto di associazioni benefiche sicuramente troverà la giusta situazione... bellissima e toccante lirica
Una problematica vecchia e sempre attuale, come sempre è attuale la fragilità e la difficoltà di una giovane donna che porta nel grembo il frutto di un amore che per i più vari motivi non la accompagna a sostenere le proprie difficoltà e quelle della vita in embrione. tema affrontato dall'autore con acume e delicatezza
Quando si parla di aborto non me la sento di colpevolizzare la donna che vi ricorre: i motivi sono drammatici e non è MAI una scelta facile, anzi è ardua, difficilissima. Noi donne, tranne rarissimi casi, siamo nate per essere madri ed è logico che una scelta del genere porta sofferenza e dolore alla donna. La società non fa niente per aiutare una ragazza incinta che non ha mezzi di sostentamento (magari ha anche la famiglia che fa pressione perché abortisca), tranne poi colpevolizzarla se ricorre a questa situazione estrema. Ogni medaglia ha il suo rovescio e bisogna avere TANTA, ma tanta comprensione per le donne che sono state costrette a ricorrere all'aborto perché in loro vi è una ferita difficilmente rimarginabile.
Intensissima poesia... attraversa tutti i pensieri di una donna, le sue inquietudini, i turbamenti dell'anima, le paure e le angosce del futuro e di una vita da costruire. L'aborto, qualunque sia il motivo che induce a farlo, resta come un macigno sul cuore della donna che è sempre sola in questa scelta, non illudiamoci... anche il più attento dei compagni non ricorderà più mentre noi donne non potremo mai dimenticare né riusciremo a perdonarci. La donna va accompagnata e sorretta, aiutata materialmente a dire si alla vita... per quel bambino e per se stessa. Lo dice una donna che crede nella libertà di scelta ma che vorrebbe non vi fosse mai più nemmeno un aborto al mondo.
Una tragedia intima, una decisione che influirà sul futuro. Siamo sole noi donne in quei frangenti perché l'ultima decisione spetta alla singola futura madre. Le Leggi ci sono ma sono aggirate. La famiglia spesso le fa sentire colpevoli. E dire che già molto è cambiato non basta. Personalmente non posso condannare chi già condanna se stessa perché, parliamoci chiaro, una donna che abortisce si toglie il cuore. Ma le capisco e può succedere a chiunque e sarà una spina perenne fantasticare sul se e come sarebbe stato. Un plauso al poeta che tratta questo delicato e doloroso argomento con grande imparzialità e comprensione.
Un tema che scuote terribilmente la coscienza della donna come tutte le altre coscienze. Ed è bene sempre attendere quella notte che porta senz'altro buoni consigli e quel bimbo sarà la gioia per quella donna e per tutti.





