Ora che il cielo è sereno
Gianfranco La Rosa
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Risorgono nel bagliore del mattino
incantate fantasie, ferite nel cuore
passione e lacrime cullate nella notte
aspettano il sereno, il risveglio dell’amore.
E svanisce la nebbia, torna nell’animo il sereno
nelle valli di brina spunta l’arcobaleno
sboccia a primavera nella stagione più bella
come delicato fiore dai colori lievi.
Rinasce candida la speranza da un seme nel buio
come vellutata rosa, pura come sorgente
come vulcano brucia le malinconie
oasi che accoglie anime indifese
svanirà il dolore con la forza della sua dolcezza.
Se perderò il cammino tenderai la mano
si perde a volte la via
quando la primavera si allontana.
©
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L'autore
Gianfranco La Rosa
Affido ai versi le emozioni del cuore, le sensazioni che l'animo ha dentro, quando sopraggiungono improvvise le immagini, i pensieri e i ricordi, quando le malinconie ci assalgono, con l'inevitabile scorrere della vita e qualcosa sembra fuggire via. Ma nascoste radiose ci sono le speranze e i sogni: gli affetti di chi
Commenti (1)
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francesca maria soriani4 dicembre 2013
Bellissima lirica, l'amore schiude il mattino alla speranza che si fa luce, armonia, primavera sempre rinnovata e ritrovata. complimenti...

