Filastrocca filastrocca

Filastrocca filastrocca
dimmi un po’ oggi a chi tocca.
Tocca ai giorni del Natale
la più festa eccezionale.
Pasta al forno il panettone
la cassata il capitone
tutti uniti col cappone
se ne vanno in processione.
Poi regali in quantità
luci e musiche in città
questa festa già si sa
è la più specialità.
Diventiamo tutti buoni
lupi pecore e leoni
schiappe abili e secchioni
volpi scimmie e calabroni.
Per le strade zampognari
nei negozi giochi rari
nelle chiese lampadari
nelle case dolci vari.
Il presepe l’alberello
i pastori il re il castello
la cometa sul cancello
e la pancia: che macello!
E’ la festa dell’amore
che fa battere il tuo cuore
quando scarti con fervore
doni e pacchi a tutte l’ore.
Ma mio caro non scordare
che c’è chi non può giocare
e chi inoltre per mangiare
deve ancora mendicare.
Tu perciò fatti speciale
dona un po’ del tuo totale
e per te sarà bestiale
questa festa di Natale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!