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Amore 3 dicembre 2013 · lettura 1 min · 5016 letture

Rimpianto

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Non temo il dipanarsi di un canto che nel sangue vibra sciogliendo le pene dove amo il tuo nome, respirando il dolore mormorio d’ombra in tornio nella mente, pegno sepolto e sei sfumature di silenzio - pensiero intonato dal vento nel naufragio che mi fosti in quei baci mancati nell’immutabile assenza meditato controllo che mi fu morte
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Scultura: Eva Antonini

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (12)

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Bruno Leopardi3 dicembre 2013

Il ricordare, il pensiero dell'ieri (o del domani che passa per l'oggi)... Va e porta con se tutto l'Amore vero. Puro. L'autrice trasmette le sue emozioni di poeta a chi legge e restando ella, nel dolore della lirica avvolta. Bella.

nemesiel3 dicembre 2013

Amore, assenza, ricordi... ma tutto è presente di quell'amore, nonostante il dolore... La penultima strofa è una vera gemma.

Idalgo Visconti3 dicembre 2013

Autrice sempre capace nel trasmettere le sue emozioni, di cui fermamente si mostra gelosa e riservata, criptandone i significati... Per cui con questa poesia si svela in una luce inconsueta, dove sentimenti e sensazioni appaiano tutti nella loro limpidezza, trasferendosi quasi per osmosi nell'animo del lettore... Complimenti...

Stefano Drakul Canepa3 dicembre 2013

sei sfumature di silenzio, quando a volte sono anche mille a disegnare ombre notturne. Oscura, raffinata

Elle3 dicembre 2013

Non c'è cosa più dolorosa quanto il rimpianto per un amore forse non vissuto pienamente tutto. E la mancanza si fa un assenza che naufraga... vaga come una punta di coltello, taglia i silenzi, provoca ancora dolore...

Paola Galli4 dicembre 2013

a volte i rimpianti... ci prendono alla gola quando meno ce lo aspettiamo, e vorremmo tornare indietro nel tempo per rivivere attimi che forse ci sono scappati di mano! è una sensazione familiare credo a molti di noi!!

rita iacobone4 dicembre 2013

Non poteva l'autrice esprimere meglio la sensazione del rimpianto, le parole intrecciano sentimento e dolore, sembra che girino attorno all'anima di chi stà soffrendo.

Annamaria Barone4 dicembre 2013

ogni parola, ogni parola incide l'anima e trabocca dolore e rimpianto, ma la bellezza, e l'autrice lo dimostra, si riesce a scovare anche nei meandri più bui del pianto e della mancanza. Mi strappa la pelle, sentita come non mai

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Paolo Morganti4 dicembre 2013

Meditato controllo, non sempre è giusto, qualche volta dopo aver usato la coscienza, perimetrata, rapportata a dei modelli prestabiliti dalla conseguenzialita', dalla ripetitivita' e infine definita norma o normalita' si vive in un tormentoso rimpianto con migliaia di quesiti e di vie che si potevano prendere ma non si son prese, paura, credo, di esser nel mirino, quindi meglio il bordo che il centro, pero' se si sceglie cio' meglio zittire tutto l'amore che non si è speso, con grande rimpianto, appunto.

Fiammetta Campione4 dicembre 2013

Trovo significativo l'incipit, quel "non temo" suggerisce un voler affrontare, abbracciare il ricordo, l'assenza, il rimpianto... far proprio il dolore perché a nulla serve fuggire, scansare l'emozione, essa è parte di noi. Bellissima tutta

Franciscofp7 dicembre 2013

Il rimpianto per un’emozione che è dolore e che resta dolore anche nel ricordo per l’assenza di quel che non ci fu mai dato. Molto apprezzata

Francesco Rossi9 dicembre 2013

Quando respiro il dolore provo solo amarezza, non sono di quelli che pensa che il dolore fortifica o tempra, io lo odio con tutto me stesso perché fa male, un male sia fisico che interiore. Non mi piace il dolore, difficile per me conviverci. Pure il ricordo se doloroso non lo sento, accolgo sempre e colgo sempre gli ultimi istanti prima del dolore.