Adesso, dove vai?

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
Commenti (12)
Una lirica molto sottile in un tema che può sembrare crudo ed invece l'autrice lo ha reso alquanto poetico con i suoi simboli particolari di: anima, farfalle, pensieri, lacrime, desideri, in una stesura interessante e profonda. L'autrice, si nota nel testo, non riesce a trattare argomenti diversi con una terminologia singolare, ma resta ancorata ai canoni della sublimazione poetica, molto apprezzata anche per questo.
Un'immagine della morte molto eterea e positiva (sarà davvero così?), dove ogni affanno scivola via dolcemente e neppure i fiori possono appassire. Si vorrebbe quasi andare anche noi per quella quiete vagheggiata... ma tutto ha il suo tempo da maturare...
Questa mirabile lirica, carica di amore infinito, tratta il tema del passaggio all'altra vita con i colori più belli della vita, rubati ai fiori, alle farfalle, ai fili d'erba... l'Autrice conduce il lettore in un posto idilliaco, un paradiso onirico che diventa una dolcissima consolazione per l'anima... Splendido l'ultimo verso: esso segna il confine da non valicare. Sembra quasi voler dire: "Il Paradiso può attendere..." Superlativa
E adesso dove vai? Adesso che la morte ha rapito i tuoi sogni di vita terrena, adesso che il tuo bel viso è diventato freddo come il marmo e nei tuoi occhi non c'è più luce. Dimmi, adesso dove sei? Dammi un segno, fammi un cenno e la mia anima si rasserenerà...Penso che nell'altra dimensione dove sei tu adesso tutto è più pacato e c'è quiete e c'è pace... Un argomento "importante" come quello della morte trattato dalla Poetessa con dolcezza e delicatezza
La morte come quiete, come rifugio in cui adagiarsi per l'eternità, viene vista dalla brava Poetessa come un altro Eden colmo di fiori e privo di quegli affanni che attanagliano la vita mortale.
quasi un luogo magico dove i fiori si rigenerano dove regna pace per riposare... versi mirabili intensi che toccano il cuore...
dialogo con la morte... versi che sembrano scavare le profondità dell'essere e capirne il mistero. ... molto apprezzata...
E' come un canto alla vita, un desiderio di sfiorare la bellezza ed il colore. La natura che offre sempre le sue meraviglie, scacciando la morte.
Forse si, forse è così. O forse no. Come vorrei che fosse vero il racconto poetico dell'autrice e la morte fosse un lacrimare dolce come il miele... Quanta dolcezza in questi versi che parlano di cosa triste. Grandi immagini per metafore speciali ed una chiusa che lascia con un nodo alla gola.
Ogniuno interpreta il momento del trapasso a seconda della sua libertà di pensiero e mi pare che la poetessa coinvolga buona parte dei lettori con questa sua composizione poetica.
Un commiato particolare, che malgrado la drammaticità del momento contempla il trapasso con animo cheto e sereno, consapevole di aver vissuto con onore e quindi l'addio può rientrare nella normalità del ciclo delle cose. Una poesia bellissima che mi ha molto toccato.
Un dialogo che si evolve al di là di un tempo presente... dove oltre l'orizzonte si apre un nuovo sguardo... le lacrime di dolcezza... che bagnano la terra nel quale i pensieri vanno a riposare. Delicata, intensa e toccante.











