Una carezza
Barbara Golini
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si rivolse di palmo la carezza che donasti quel giorno
ignara innocente disponibile
nascose tra le rocce la paura voltandosi verso sera
pelle scarna e sofferente
avrebbe sognato angoli di cielo azzurri e di nuvole
bambagie candide prive di malizia
cristallina tra la polvere dell'indecenza immorale
non aveva memoria né ricordo alcuno
incredula infedele la mano di colui che pose
arido statico di sconcerto vestito
era il palmo ignaro del sogno che nascondevi
su volti bianchi inerti dei figli
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Stefano Acierno5 dicembre 2013
Tuti sappiamo (e ricordiamo) di quella medicina per vivere donata nascondendo quel lato sofferto. Molto ben espressa
Rosy Marchettini5 dicembre 2013
omaggio splendido per chi nel dolore vive ove è soffocato ogni respiro recise speranze, lacrime salate bagnano volti di bimbi ignari di un'atavica sofferenza... speriamo che possano essere uomini liberi di un domani vicinissimo Apprezzata tantissimo
Paola Galli6 dicembre 2013
è una dedica bellissima a chi combatte il dolore e nel dolore, a chi combatte l'ingiustizia sognando la giustizia! versi splendidi di un'autrice che scava sempre in profondità, dalla parte dei diritti, dalla parte dell'uomo!!



