Infinita

Infinita è la mia pena
o Signore!
Immensa
come il firmamento
stelle che non si riescono
a contare
profonda
come gli abissi del mare.
Lenta agonia
che soffoca il pianto
nell'anima mia.
Teneri boccioli
i figli che ci hai donato
o Signore!.
Non dischiusi alla vita
come profumati fiori
e nell'intimo chiedono
d'esser solo amati.
Infinita per loro
è la mia pena
o Signore!
Immensa
come l'Universo intero
profonda
come l'amore d'una madre
che cieca
inutilmente vaga
in scoscesi anfratti.
Tu, o Signore
la mia mano
afferra forte.
Non abbia io a cadere
nel precipizio
che lesto le sue fauci
ha spalancato
pronto a divorarmi!
©
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L'autore
Marisol58
Commenti (1)
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Carlo Sorgia10 dicembre 2013
Una preghiera da recitare in silenzio. Una lirica che lascia un dolce sapore in bocca.

