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Introspezione 5 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2292 letture

Decadenti Lacrime

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Me ne vado Lungo i viali delle lacrime cadenti, che non hanno sale, per risvegliare labbra asciutte d'ogni povera ragione. Amene ricette di tempo che non conservo, che di fronte alle ombre del fuoco che divampa oltre il gelo di Dicembre. Ma perché si fa ogni giorno sera. Attenderò Attenderò ancora che il sipario scenda sopra l'ultima mia scena che non reciterò. Se non di fronte all'unica presenza che la Vita -della mia- fà una platea...
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Andare via da questa forma d'aliena umanità è un obiettivo che rimane dell'eternità imprenscindibile...

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (3)

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Annamaria Barone5 dicembre 2013

essere Uomini, oltre ogni recita, oltre ogni bisogno, oltre ogni aspettativa. Essere Uomini per se stessi, per vivere in armonia, perché è l'unico modo per attraversare questo cammino e relazionarci all'Altro, donando qualcosa di noi stessi, donando la verità di ciò che siamo. Utopia? Forse, ma solo se ci arrendiamo.

Carla Colombo5 dicembre 2013

Molto colpita, profonda e bellissima introspezione, esprime un grande bisogno di autenticità, verità contro ogni possibile ed alienante recita, bravo!

rita iacobone6 dicembre 2013

Interpreta bene l'autore la difficoltà del vivere dell'uomo, il doversi adattare continuamente a schemi imposti quando invece si vorrebbe che tutto cambiasse per alleggerirsi l'anima e assaporare le emozioni liberarate.