Sarai mia davvero?
Giuseppe Vito
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Tre canti e la tua voce
ammiro silenzioso.
Tu sei la mia croce
o soltanto il mio riposo?
Attimi mancati.
Che bravo,
li hai lasciati!
Non sei ciò che pensavo.
La luce di una stella
non è sempre la stessa.
Non sei mai stata "quella",
Tu sei la mia Poetessa.
E allora scrivi versi,
prendimi a modello.
Nella vita siamo persi,
non viviamo in un castello.
Prendiamo il mio pugnale
e poi sotto a chi tocca.
I miei occhi fanno male,
il pugnale è la tua bocca.
Non voglio compassione,
so solo che ti amo,
"Catullo, mio copione,
muovi la mia mano!"
Svanito adesso il velo,
non son più prigioniero.
Ho scoperto il tuo mistero!
Sarai mia davvero?
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L'autore
Giuseppe Vito
Commenti (1)
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EmiliaGuerra7 dicembre 2013
si nota l'ispirazione catulliana, grande poeta, molto bella complimenti!

