Fiaba di Natale
carla vercelli
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Il bambinello stava intirizzito
dal gelo nell’antro inospitale
quand’ecco un angelo insignito
si fece largo sul manto virginale.
E s’accostò a un asinello e un bue,
l’un giovane, l’altro un po’ più vecchio,
della grotta guardiani ambedue,
sussurrando rimprovero all’orecchio.
Fu così che i lor fiati non umani
scaldarono il corpo del bambino
che lieto allargò le fredde mani
e sgranò un sorriso birichino.
L’angioletto, gran supervisore,
notò che il buio non s’addiceva
al rango del neonato Salvatore
e la cometa più bella che splendeva
sistemò agli angoli del tetto.
Poi con una scritta pergamena
presentò il celeste pargoletto
a uomini di buona volontà e lena.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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