Ma de ché?

Ho vista ‘na vetrina abbandonata:
era assolata, porverosa, e vota,
doppo che chi ce stava se n’è annato.
Sulla vetrina scritto:
“cerco commessa pratica!”
Intorno eran deserte quelle strade,
e c'era un sole cardo, na' fornace!...
In quando su all’insegna, guardo ...
e nun ce stava!
Sur vetro appiccicato n’antro fojo:
“Se semo trasferiti...”: e dice 'ndove.
Io mo a stò punto, me domanno e dico:
S’io fossi ‘interessato a sto’ lavoro ...
‘ndò sta er negozio, l’aritrovo er pizzo!
Ma prima ho da sapé si m’enteressa ...
De che se tratta, cribbio!
Ché n’è la stessa cosa venne scarpe,
vestiti, cianfrusaje, fiori ...
o forze, pannoloni!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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