Otto dicembre
laura marchetti
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Aria pesante umida cade sulle ossa
bagna le strade
Si stende al sole
Si scrolla di dosso un po di inverno
Prima di diventare sera
Quando è leggera soffia via e asciuga i pensieri
E sottile passa sotto la porta
Risveglia ricordi di neve
Mani gelate e il profumo
Del muschio per costruire il presepe
Le scarpe bagnate le guance
Arrossate e la corsa a Natale
Una capanna che tornava in casa
Dalla cantina un raggio di sole
e una Madonna
Bella come mia madre
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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