Il nome del destino

Non so
a quale cielo appartenga
il vento che ha divelto
le sbarre arrugginite
della mia prigione
.
Non so
a quale sole appartenga
il raggio incandescente
che ha sciolto il ghiaccio
della mia anima
.
E non so
di chi siano le mani che
hanno spezzato le catene che
mi avvolgevano il cuore
.
Posso
chiamarlo: caso destino sorte.
Ma... forse esiste un altro nome
più vero più grande più forte.
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini7 dicembre 2013
Versi come tuoni tanto son forti e fanno rumore... Desino? Padre Celeste? Versi che rimbombano nella mia anima tanto son forti, "sbarre arrugginite", "raggio incandescente"... Come sempre la tua anima riesce ad avolgere, tramite la poesia, la mia portandomi lontano, o forse infinitamente vicino a me stessa e a pormi domande e fare riflessioni Poesia che faccio mia e lego con un fiocco

