Acqua, luce, aria e terra
Rincorrerti,
onda, rubi la sabbia
scivola dai pugni serrati
via verso altri lidi dorata
gioca con fanciullesca marmaglia
giovane fuoco di paglia;
Raggio, svesti al tramonto la pelle
scortecci alberi e ramoscelli
illumini del giorno le ore
accechi con i minuti più belli
ingioielli secondi preziosi
di tutta la strada frattali
ore perdute;
Folata, spezzi giunchiglie timide tife
ai bordi del corso tra i flutti le getti
galleggiano in pelo senza affondare
ché il limo fa paura
fino alla nuova aurora;
Terra, alloggi germogli
radici fino alle rossastre foglie
attaccate fino all'ultima alba giallastra
di un autunno qualsiasi.
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Commenti (3)
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Catia Dinoni7 dicembre 2013
Un poetare ricco... con maestria l'autore ricama attraverso gli elementi della natura, acqua purificatrice, luce illumina quel cammino rincorso tra le ore perdute, vento sferzante tiene la vela impavida tra le avversità della vita, terra incavo prezioso custode della vita stessa... pura Poesia plasmata in uno splendido verseggiare.
nemesiel8 dicembre 2013
Gli elementi in azione, quasi personificati... scorrono in vividi fotogrammi dove sono i dati visivi a farla da padrone. Sarebbe stato interessante "vedere" anche il fuoco, volutamente tralasciato dal poeta.
Fiammetta Campione8 dicembre 2013
Mi colpisce l'emozione leggendo questi versi, quasi mi sembra di percepire le sensazioni dell'autore mentre scrive, regalando immagini che hanno un fascino particolare. Piaciutissima la chiusa


