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Famiglia 8 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1788 letture

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Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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gelido il volante che perseguita le mani fatalmente distante, estraneo dai pensieri che mi abitano un flashback improvviso – memoria... non mi assolve il ricordo d’un tempo che è già vago e che rivedo, sfumato, in lontananza eri tu – sempre – il centro eccessi da contenere con discrezione pazienza caduta in disparte ma la trincea non restava mai scoperta ogni contrasto ridotto alla ragione difficile capire la sostanza dei gesti [è sempre tardi quando accade] le idee ritrovano il posto assegnato dopo innumerevoli giri a vuoto e il cuore, libero infine di sentire ciò che prima era proibito si offre al dolore che arriva in ritardo ora sì, può entrare...
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si può avere nostalgia di un dolore?...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero8 dicembre 2013

un percorrere la vita e liberare il cuore dal proibito senso di felicità. ... ...versi ben stilati... forma meravigliosa...

Angela Fragiacomo8 dicembre 2013

rielaborare il dolore cristallizzato lasciandolo entrare dal portoncino socchiuso del ricordo che bussa improvviso un giorno qualunque, nel futuro... una goccia alla volta a formare un pacifico lago di specchi...

carla composto8 dicembre 2013

felicità perduta che si riscopre solo quando non c'è più... dolore che torna che si può vivere ...ora rielaborare ...versi intensi e pieni di pathos

Bruno Leopardi8 dicembre 2013

La nota pone un interrogativo che forse non avrà risposta. O forse la risposta è in questa bella e sofferta poesia che l'ammette e lo "necessarizza" all'anima, senza che possa il cuore portare la mente a cancellarlo. E la chiusa offre il suo tributo alla sofferenza. Per questa, non è mai tardi.

P
Paolo Morganti8 dicembre 2013

Ci sono precisi momenti durante la giornata nei quali scorre la pellicola di un film gia andato in onda, si ripercorrono istanti della vita trascorsi e taluni sono dolorosi e con tutti gli sforzi che si facciano, se essi sono legati a storie d'amore spezzate o interrotte, non ci si libera di essi e la nostalgia non è versata al dolore ma al ricordo che lo genera, l'autrice in questa bellissima poesia ci porta in un viaggio fatto di strade percorse e ripercorse a ritroso e in un turbinio di forti emozioni.

nemesiel9 dicembre 2013

Una poesia profonda che esplora quanto di più imponderabile vi sia nell'animo umano... il dolore, il ricordo, la sofferenza, i moti, a volte inspiegabili e illogici, che l'accompagnano... tanto da far porre all'autrice quell'inquietante interrogativo la cui risposta è secondo me semplice... Si, si può avere nostalgia di un dolore quando questo è legato ad una persona per noi importante e il ricordo sembra sfuggirci insieme alla sofferenza della sua perdita o assenza...è come se sopprimendo il dolore negassimo l'esistenza di qualcosa che è stato vitale, che è stato parte di noi... non possiamo né vogliamo che accada... il dolore è,imsieme all'amore, ciò che ci fa sentire vivi... Poetica di spessore per tema affrontato e capacita espressiva.