320 lettori online · 357.879 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale carminebranco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Carmine Branco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 8 dicembre 2013 · lettura 2 min · 1071 letture

Natale dolce pensiero

Carmine Branco 104 poesie pubblicate
+ Segui
Dolce mi é il pensiero, o amore della mia vita, teco con la fantasia errare, per i monti nostri sovrani, per le vallate amene; tra i boschi ancora vergini, che sanno di muschio antico, su per il regno sempiterno dell'abete argentato, che cresce dove la Meta é a trapezio col Cavallo. In queste festività, che sanno di torrone, di melato pandoro e di dolce panettone, il ricordo mi sovviene di un bimbo che sognava, nei cui occhi appariva velato, come per fato, un futuro di dolor. Poi ecco che fu l'uomo, di amare disperato; crocifisso e condannato, cui negato fu il retaggio ed il paterno casolare. Deprivato e rinnegato dalla prole e dall'onore, non rinnego', però, mai se stesso, e dell'intento e del suo candor. Forse non canterà più inni e mai più suonerà, lieto come allora, le zampogne e le ciaramelle, per annunciare ai posteri l'avvicinarsi della Novella! Riposerà, però, sicuro, poggiando il capo su di Colei, il dolce seno. Il Natale, come i pastori, potrà cantare ancora, oh dolce inno, al Pargoletto, Figlio del Signore.
♥ 0 💬 0
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

La rinascita di una umanità schiacciata da ricordi tristi e da ingiustizie subite. L'umanità rantola, agonizzante, sino al momento in cui appare il sacro femmininio che dirotta i suoi pensieri verso nuove visioni, che derivano dal suo passato positivo, portandolo ad un rinascita e ad una nuova visione delle tradizioni e quant'altro vi é di più sacro.

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!