Ieri
Ero sotto l’arco di un paese
dove chi invecchia sale a balzi le scale,
mi vedevo senza perdite con in tasca la fortuna
se di fantasia a volte
s’apre e chiude la bocca ai muri,
le pietre come denti ridono di conquiste
nel tempo, nella storia
ora a chi tocca vedere?
I giorni e i secoli non hanno differenze,
uguali nell’anima del dubbio
portano avanti ossa e pesi
e con gli occhi a fendi nebbia
viaggiano senza protezione.
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
Commenti (1)
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Clara Gismondi10 dicembre 2013
Come è difficile che la vita si manifesti nella sua intierezza... Spesso è quello che rimane del passato. le macerie, gli sbagli... a perseguitarci... dei muri alti... da valicare. Come sempre... un bel poetare... Condivido spesso quello che esprimi e questo mi fa piacere!
