Barbara
Hanno un colore strano i miei pensieri.
Arcobaleni sfumati tra la notte e il giorno.
Uccido verità prima che possano ammazzarmi,
ad occhi chiusi sogno
e ad occhi aperti, anche.
Ritornerò un giorno nella mia pelle?
Non lo saprò finché avrò la mano tesa,
non lo saprò finché non schiuderò le labbra.
Allora stancamente poggerò
il capo su quel petto
e dei pensieri incerti, ne farò
verità soavi...
Finalmente ballerò,
avvolta nell'azzurro di quell'arcobaleno.
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Commenti (2)
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Pino Penny4 maggio 2007
direi pure una descrizione di Barbara.un dolce e tenero autoritratto delle paure e della voglia di ”essere” uccedere la verità è impossibile ciò che essa dice si avvera..ma arrendersi ad essa come dici può essere soave... una lotta interiore... questo leggo nella poesia..ma bello quando dici... ”finalmente ballerò, avvolta nell'azzurro di quel arcobaleno” piaciuta molto
O
Oliviero Angelo Fuina9 maggio 2007
Lacrima come goccia, di pioggia che scende, che lava e si specchia. E nasce un arcobaleno fra raggi di sole e schermi d'acqua, fino a riappropriarsi del terso azzurro dei pensieri, sopra il suo petto, tra verità estrapolate dall'incertezza. Bello questo tuo proiettarti in un'emozione. Davvero!
