Testamento
Angela Fragiacomo
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perché ho vissuto
granelli di sabbia fuggire l’orda
- puntuti - apostrofarmi le ciglia
al bisogno, mare
perché ho amato
ogni corsa inclinata dal vento,
tuffarsi - specchio glauco al sole d’Autunno
bisogno,
terrapieno
- ho cercato nella radica del corbezzolo
orgoglio e stesura;
non altro ai viandanti
ai novizi, che saliranno la china del masso - dal fianco
riservo il mio affanno
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Francesco Rossi10 dicembre 2013
Se la strada è spianata dalla consapevolezza siamo in perfetta sintonia d'intenti. ottima poetica.
Paola Galli12 dicembre 2013
parole dall'interno, che fuoriescono intrecciandosi a descrivere momenti! difficile cogliere appieno gli stati d'animo dell'autrice e per questo l'introspezione è ancora più forte!


