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Riflessioni 10 dicembre 2013 · lettura 1 min · 1581 letture

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Laura Di Vincenzo 166 poesie pubblicate
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Ho visto il tempo scivolare via come sabbia tra le dita. Impotente ho guardato ai giorni del dolore con un velo a coprire gli occhi, a non voler guardare; consegnando la mia voce al silenzio, percorrendo una lunga strada in salita in compagnia della speranza e delle mie sanguinanti ferite. Ho visto visi persi come il mio consegnarsi al destino.
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L'autore
Laura Di Vincenzo

"Poesia è un equilibrio magico di parole ed emozioni." Sono nata a Potenza e vivo a Policoro (Mt). Coltivo l'interesse per la poesia dall'età adolescenziale; dopo gli studi tecnici ho abbandonato per un certo periodo questa passione ritrovandola in un momento difficile della mia vita. Ho pubblicato un libro di poesie

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Commenti (5)

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nemesiel10 dicembre 2013

Poesia dolorosa, sofferta dove i versi visualizzano la fatica del percorso che non sfocia però nel superamento ma in una accettazione fatalistica.

Cinzia Gargiulo11 dicembre 2013

Tanto dolore in questi versi dove sembra che la speranza abbia lasciato il posto alla rassegnazione accettando un destino comune a molti... eppure io sono convinta che il destino noi possiamo cambiarlo perché siamo noi a fare le scelte della nostra vita... Poesia sintetica e efficace, molto apprezzata.

Sara Acireale11 dicembre 2013

Ci sono momenti in cui sembra che il tempo scivoli come sabbia tra le dita. Ci sono momenti in cui il dolore prende il sopravvento e sembra che non ci sia più nulla da fare, che tutto è già stabilito. Penso che non si può cambiare il destino ma molto si può fare per aggiustare qualcosa e raddrizzare il cammino, farlo meno arduo e rendere noi stessi più consapevoli...

Il tempo della vita gocciola via senza lasciare traccia di sè ... resta solo il solco vuoto e silenzioso di un seme immaturo, inaridito dal dolore e dalla fatica vana di avvolgere ogni germoglio a una radice di speranza ... mentre il mondo attorno si scioglie, disperso e risucchiato all'ombra del suo destino ... lirica intensamente evocativa, sinceramente apprezzata

Paola Vigilante11 dicembre 2013

Una lirica profonda e dalla quale traspare grande sofferenza. E' il dolore di veder scorrere il tempo così velocemente come scivola la sabbia tra le dita, di sentirsi a volte impotenti di fronte agli eventi della vita che si vorrebbe non guardare. Nella chiusa c'è il senso di una resa di fronte al destino che a volte sceglie per noi. Molto sentita, mi ha toccato particolarmente perché in parte rispecchia il mio vissuto.