Donna mia
Danza, danza nel vento
nel turbine rapisci il cuore
Lucia donna mia.
Cresciuta lontano in altro mondo
dietro di te brina si scioglie
mentre l’alba fiorisce nell’aurora
regalando rugiada a prati e fiori.
Voli sulle note dolci dell’amore
la tua figura é l’ombra della mia
come foglio bianco non scritto
orfano di poesia, muto del grido.
Sono rocce le mie nubi
mentre l’onda s’infrange
sul mio mondo d’attesa e silenzi.
Non é bastato l’amore di una vita
dove solo le stelle sanno parlare.
Cosa serve conoscere il volto della vita
quando un sospiro vola più lontano
non essere capace di dire t’amo
quando ti stringevo tra le braccia
pensando di donarti una nuova vita
legata dall’amore del mio regno.
Un regno dal cancello dorato
gelosamente custodito
dove solo il sogno sale all’apice del mondo
vive di luce e calore
senza età e senza dolore
di un amore riflesso ma muto.
©
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Commenti (1)
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K
Kate4 maggio 2007
grande poesia nostalgica in ricordo di un amore ormai andato ma ancor presente nel cuore del poeta. mi piace molto questa sorta di tuo ”grido” silenzioso che parte dal cuore. ricca di sentimento ed emotivamente molto forte.