Un accenno di arcobaleno
Inesorabili rotolano i giorni sul tappeto del tempo,
odiato compagno che sottolinei con pesanti rintocchi la mia solitudine.
Nere preghiere sgorgano dal gelido profondo,
invoco la falce che mieta questa mia vita,
perché io viva più non mi sento.
Le mani sono vuote,
il sogno infranto,
perduto nel fatale momento.
Cammino percossa dal gelido vento del dolore.
Sono alla deriva,
senza più meta,
senza più amore.
Occhi che piangono vuote lacrime
che non stemperano il dolore,
sole, consumano il volere.
Ma nel buio dell'anima un raggio di luce penetra,
colpisce un frammento di cuore,
un accenno di arcobaleno,
un tocco di calore.
La vita rianima se stessa,
il dolore, piano, piano, muore.
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L'autore
Milena Resmini
Amo le persone di libero pensiero che, ogni giorno, assaporano la vita con occhi nuovi, questa è la mia sintesi, come vivo, come penso....
Commenti (2)
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Francesco Rossi11 dicembre 2013
Composizione poetica di alto contenuto dove l'alternarsi di simbolismi rispetto alla realtà quotidiana pone la vita in primo piano rispetto al dolore.
Idalgo Visconti12 dicembre 2013
Un introspezione che attanaglia... che coinvolge il lettore rendendolo partecipe alle sensazioni descritte... questo si chiama sentimento, questa si chiama poesia...

